sabato 12 agosto 2017

TANK TANKURO INVADE GLI USA


La casa editrice statunitense Fantagraphics ripropone in lingua inglese un volume di Tank Tankuro che qualche anno fa era stato proposto da una etichetta più piccola.
Nato nel 1934 grazie a Gajo Sakamoto (1895-1973), il manga Tank Tankuro (il titolo è un gioco di parole sul termine inglese tank, ricollegandosi alle fattezze del protagonista) sbalordisce i lettori con cyborg dalle fattezze umane e eserciti di robot comandati a distanza. Tank Tankuro viene pubblicato sulla rivista Yonen Club, rivista lanciata nel 1926 dalla casa editrice Kodansha. Si tratta di un personaggio col viso da ragazzo e una capigliatura raccolta in un codino, gli stivali ai piedi e un corpo tondo e zeppo di fori da cui estrae di volta in volta nuovi armamenti. Tank può volare o immergersi nel terreno e passa la propria vita a sconfiggere i cattivi. Dal tratto molto stilizzato e dalle tavole fin troppo semplici, spesso ridotte a una sola vignetta con una grande didascalia, questo manga si segnala grazie alle trovate grafiche e agli improbabili mezzi meccanici.



venerdì 11 agosto 2017

I POSTER DI KATSUHIRO OTOMO


Uscirà a fine settembre in Giappone, per celebrare i 35 anni di Akira, il Poster Book dal titolo "20 Posters Otomo Katsuhiro". Edita dalla giapponese PIE, si tratta, come ben evidenziato dal titolo, di una collezione di 20 poster illustrati dal noto artista. Di ottima qualità e grande formato le stampe sono incentrate prevalentemente su Akira, ma coprono anche altre produzione dell'autore (Steam Boy, Domu, ecc.). 18 poster sono in formato B3 (508mm×359mm), 2 in formato B1 (1016mm×712mm). Sotto allego l'elenco dei soggetti. In Italia il Poster Book può essere richiesto a fioridiciliegioadriana@gmail.com.


01) Video ”AKIRA” 国際映画祭参加版 ( Akira anime international release cover art )
02) CD ”AKIRA” オリジナルサウンドトラック ( art work per Akira soundtrack )
03) Comic ”AKIRA” 1巻 読者プレゼント * ( Akira Manga Vol 1 cover art )
04) Comic ”AKIRA” 4巻 読者プレゼント ( Akira Manga Vol 4 cover art )
05) Comic ”AKIRA” 5巻 読者プレゼント ( Akira Manga Vol 5 cover art )
06) Comic ”AKIRA” アメリカEpic comics社 ( Akira Manga edizione USA cover art )
07) Movie ”MEMORIES”
08) Movie ”MEMORIES”
09) Movie ”STEAMBOY”
10) DVD BOX ”STEAMBOY”
11) Movie ”SHORT PEACE”
12) Comic "Short Peace"
13) LP ”童夢” イメージアルバム ( Domu cover art )
14) Book ”大友克洋第一畫集KABA” (Kaba 1 cover art)
15) Book ”武器よさらば” (Farewell to Weapons)
16) Magazine ”YOUNG Magazine No.5-6”付録
17) Fire-ball (Uno dei primi manga di Otomo)
18) アトレ吉祥寺 ( poster for Atre Kichijoji shopping mall, mostrato in Kaba 2)
19) 与太浜パラダイス (Uno dei primi manga di Otomo)
20) 東京スカパラダイスオーケストラ"ROCK MONSTER STRIKES BACK/EXTRA"




giovedì 10 agosto 2017

IN QUESTO ANGOLO DI MONDO

Romanzo in uscita a settembre in edizione italiana per Kappalab. Riporto dalla scheda dell'editore.

"Durante la Seconda Guerra Mondiale, la giovane Suzu affronta il difficile periodo con candore e tenacia presso la città portuale di Kure, ad appena un'ora di distanza da Hiroshima. Nonostante i razionamenti imposti dall'esercito giapponese, e nonostante i bombardamenti dell'aviazione americana, Suzu si impegna per la propria famiglia e per il prossimo nei giorni antecedenti e successivi al lancio della bomba atomica, porta avanti il suo messaggio di pace e speranza."


mercoledì 9 agosto 2017

UN MANGA POLITICO


In Giappone è molto popolare un romanzo scritto nel 1929 da Takiji Kobayashi (1903-1933). Si tratta di Kanikosen (“Il peschereccio dei granchi”), incentrato sulla vita di una ciurma di lavoratori stagionali a bordo di una nave-officina. I giovani operai protagonisti accettano di pescare i granchi nei gelidi mari di Hokkaido, dopodiché devono sgusciarli e inscatolarli sullo stesso pescereccio. Malpagati, maltrattati, subiscono pressioni psicologiche, soprusi fisici e una sorta di tirannia da microcosmo, confinati su quella nave che è una sorta di società in piccolo. Quindi si ribellano contando sulla forza datagli dalla loro unione.
Il libro è stato scritto in un periodo buio della storia giapponese, quando la destra usava il pugno di ferro contro i suoi oppositori e lo stesso Takiji Kobayashi venne arrestato e torturato dalla polizia segreta. Oggi viene riletto alla luce della recente crisi economica e della precarietà dei posti di lavoro. Certo gli impiegati odierni non sono i pescatori di quasi un secolo fa, ma il futuro gli appare nero. Di fronte alla continua popolarità del romanzo, che nel solo 2008 ha venduto 500mila copie, qualche anno fa la casa editrice Eastpress ne ha realizzata una versione manga (disegnata da Go Fujio)  un volumetto tascabile di 160 pagine che ripercorre le vicende di quel gruppo di operai/marinai. In Italia il manga è acquistabile presso fioridiciliegioadriana@gmail.com.

10 ANNI DI UNIVERSITY

Compie 10 anni questo libro appartenete a un filone particolare, quello dei volumi che anlaizzano da un punto di vista scientifico mezzi, imprese e poteri dei personaggi dei fumetti (ma anche cinema), in modo da verificarne l’attendibilità. In campo nipponico è stato Rikao Yanagita, professore presso l’istituto IGS di Tokyo, a realizzare il libro Anime University, sottotitolato “L’improbabile scienza dei cartoni animati giapponesi”. L’esimio docente si è preso la briga di analizzare, misurare, verificare, sottoporre ad argute argomentazioni scientifiche eventi più o meno importanti dell’universo disegnato giapponese. Per esempio, visionando gli anime di Lupin III ha riflettuto sulle particolari proprietà della spada di Goemon. Visto che può tagliare in due i proiettili ha ritenuto la cosa fattibile, dato che il piombo, di cui sono fatti, è un metallo relativamente morbido. Tuttavia, non si spiega come le due parti del proiettile formatesi dopo il taglio non continuino la loro corsa (magari andando a colpire qualche ignaro passante), ma caschino a terra senza conseguenze, cosa impossibile.
Restando in ambito spade, ma spostandosi nel futuro, ha sentenziato che le spade laser di Gundam non posso scontrarsi tra loro dato che, essendo appunto composte entrambe da fasci di luce, dovrebbero attraversarsi andando a colpire il primo oggetto solido. Insomma, lo scienziato ci priva di alcune delle nostre certezze da fan, ma lo fa in modo divertente e discorsivo, aiutandosi anche con efficaci disegni, rendendo quello che a tutti gli effetti è un serio saggio scientifico una lettura piacevole e appassionante.

RIKAO YANAGITA, Anime University, Kappa Edizioni, 15,00 euro

DUE LIBRI PER YOUR NAME & MAKOTO SHINKAI

Makoto Shinkai è un bravo regista e animatore attivo da diversi anni, ma recentemente salito alla ribalta internazionale per il lungometraggio "Your Name", diventato popolarissimo non solo in Giappone ma anche in buona parte dell'Asia (per esempio in Corea). A tal punto da fargli ottenere il soprannome di "nuovo Miyazaki", probabilmente poco adeguato e rifiutato dallo stesso Shinkai. Resta il fatto che i suoi lavori sono di alto livello e cominciano a essere pubblicati volumi a loro dedicati.
"Makoto Shinkai - Your Name" è un illustration book (formato un po' più piccolo di un A4, 208 pagine) che raccoglie proprio immagini di Your Name, accompagnate da brevi testi (tutti in giapponese).
"Exhibition of Makoto Shinkai", invece è il catalogo di una mostra tenutasi recentemente in Giappone, un malloppone orizzontale di 196 pagine di grandissimo formato: 198 × 352 mm. Quest'ultimo si occupa un po' di tutta la produzione dell'artista, dando grandissima importanza alle immagini.
In Italia i volumi possono essere richiesti a fioridiciliegioadriana@gmail.com.
Riguardano le immagini sotto, le prime cinque sono di "Makoto Shinkai - Your Name", le rimanenti due di "Exhibition of Makoto Shinkai".







mercoledì 26 luglio 2017

GATTI CONTRO SHOJI


Chi scrive sa bene, a causa di tragiche esperienze personali, che il rapporto tra i gatti e la carta è parecchio conflittuale. In poche parole, vincono sempre i gatti. Per questo non deve essere facile far vivere dei gatti in una casa tradizionale giapponese, dove le pareti scorrevoli, dette shoji, sono realizzate in legno e carta. Questo volume ci fornisce la documentazione fotografica relativa all'abilità con cui i felini, novelli Lucio Fontana, riescono a tagliare e bucare gli shoji, per poi arrampicarcisi ed esibirsi in esercizi ginnici degni di atleti olimpionici. Le numerose foto mostrano altre imprese nelle quali i gatti eccellono, come dormire, nascondersi in scatole e cassetti, stirarsi e via dicendo. I gatti sono i re della casa, anche in Giappone.
In Italia il volume può essere richiesto a fioridiciliegioadriana@gmail.com.






COLLEZIONARE GOMME PER CANCELLARE


Il Giappone è il paradiso dei collezionisti, di ogni genere di oggetti. La passione per un filone collezionistico piuttosto che per un altro non solo viene alimentata da negozi specializzati e da un ricco mercato dell'usato, ma anche da pubblicazioni specialistiche che catalogano con precisione maniacale gli oggetti di tali passioni. Come nel caso di questo volume, "Funny Eraser Collection", che si concentra sulle gomme per cancellare. Colorate, divertenti, di ogni forma e dimensione sono belle da guardare sulle sue pagine e faranno venire ad alcuni la voglia di collezionarle.
In Italia il libro può essere richiesto a fioridiciliegioadriana@gmail.com.





INQUIETUDINE D'AMORE


Parecchi anni fa (esistevano ancora la lire), l'editore Stampa Alternativa pubblicò una collana di micro libri dal titolo Mille Lire, dato che ogni volumetto spillato costava mille lire. Tra questi vi era "Inquietudine d'amore" (Ai no Fuan) di Yukio Mishima. 
Si tratta di un atto unico scritto per il teatro e pubblicato per la prima volta in Giappone nel 1949. Con tre soli personaggi a calcare le scene, una breve e intensa storia d'amore dal tragico finale, una sorta di Giulietta e Romeo in chiave popolare e orientale. Un dramma d'amore e morte tipico dello scrittore giapponese che di questi due temi si occupò spesso, talvolta legandoli indissolubilmente, caricando soprattutto la morte di significati eroici e liberatori. 
Shigeru, giovane delinquente di 17 anni in fuga dalle proprie azioni, e Michiko, figlia di un venditore ambulante di frutta, sono gli amanti maledetti, maledetti dal loro amore che non possono realizzare, maledetti dal loro futuro che sotto forma di un feto in abito da marinaio li condanna ancora prima che abbiano commesso la loro colpa. Un atto costruito tutto sui dialoghi dei due giovani, sul loro amore, sulle loro paure, sulla loro inquietudine. 
Perché segnalare ora questa piccola opera? Perché ora è scaricabile gratuitamente dalla rete all'indirizzo http://www.stradebianchelibri.com/millelire.html. Un paio di click e potrete leggerlo anche voi senza spendere nulla.

venerdì 21 luglio 2017

SENTIMENTI GIAPPONESI

I libri (romanzo e manga) di cui si parla in questa recensione sono usciti da qualche anno anche in Italia, ma vista la loro qualità vale la pena di tornarci sopra.


Gran parte delle opere giapponesi di narrativa (romanzi, film, fumetti, ecc.) ruota attorno a un tema peculiare e delicato, quella della “distanza”. Una distanza non fisica, ma psicologica, la distanza che si crea tra un essere umano e l’altro e che è molto difficile da colmare, poiché non esiste alcun mezzo di trasporto in grado di accorciarla se non l’animo umano stesso. Per motivi culturali, sociali, psicologici, uomini e donne giapponesi, di qualsiasi età, faticano molto nel creare, gestire e mantenere relazioni interpersonali. La scarsa propensione a mostrare i sentimenti, la difficoltà nel dialogare sinceramente, l’estraneità al contatto fisico, delle regole sociali che fanno dell’omologazione la normalità, contribuiscono a rendere i rapporti umani freddi, per certi versi indecifrabili. Socializzare è difficile, stringere un solido rapporto di coppia (basato sui sentimenti oltre che sulla convenienza) difficilissimo. Ancor di più se questo legame unisce, o prova ad unire, persone di ceti differenti o anagraficamente molto distanti tra loro. Questo lungo cappello per introdurre un romanzo, e un manga (fumetto giapponese) da esso tratto, che fa dell’incontro tra una giovane donna e un anziano professore il proprio fulcro. “La cartella del professore”, di Hiromi Kawakami (o Kawakami Hiromi, visto che i giapponesi scrivono prima il cognome e poi il nome), è una love story leggermente atipica per il lettore occidentale, non solo perché i due protagonisti sono divisi da una trentina d’anni di differenza, ma anche perché soggetti alle convenzioni di una cultura e di una società che non gli facilitano il già difficile compito. Tsukiko è una single che ha poco meno di quarant’anni quando incontra il professore in pensione Harutsuma Matsumoto. I due, in realtà, già si conoscono, poiché molti anni prima Tsukiko è stata sua allieva.
Il localino che fa da palcoscenico a questo primo riavvicinamento è uno delle tante migliaia presenti a Tokyo, ove è possibile bere qualcosa e consumare tipici piatti locali, meta soprattutto di salaryman all’uscita dal lavoro.
I due scambiano qualche parola e, praticamente senza mai darsi appuntamento, tornano a incrociarsi più volte in quello o in altri locali simili della zona. Il loro rapporto appare abbastanza freddo, eppure non perdono occasione per sedersi fianco a fianco davanti a un bancone e sorseggiare birra piuttosto che saké, stuzzicare piatti a base di funghi, pesce, alghe o altro ancora. I loro dialoghi sono asciutti, come la prosa di Kawakami, tipicamente giapponesi, tesi a smuovere la superficie piuttosto che ad andare in profondità, rispettando un’etichetta che non consente di addentrarsi nel personale e che quindi attribuisce a ogni parola un grande peso specifico. Questo lungo balletto di incontri fugaci e di frasi non dette assume perciò sfumature poetiche, ma per un occidentale è a tratti abbastanza incomprensibile. Basti pensare che Tsukiko chiama sempre, freddamente e impersonalmente, il proprio compagno di bevute “professore”, e che anche dopo molti incontri si offende per una domanda tutto sommato banale: “L’ha trascorso con il suo fidanzato, il Natale?” La donne è forse indispettita per l’intrusione nella sua privacy, forse perché senza averlo mai detto o pensato già vede il professore come il proprio fidanzato. Sono necessari ben due anni perché quella che potrebbe essere una relazione lo diventi veramente, trasformando il professore e la sua ex allieva una coppia a tutti gli effetti.
La trasposizione del romanzo in fumetto (col titolo “Gli anni dolci”) avviene nel pieno rispetto dell’opera. Jiro Taniguchi (uno dei più importanti artisti della scena nipponica) rimane fedele alla storia e cerca di mantenerne integri il più possibile i dialoghi, non opera alcun intervento di sottrazione, al contrario arricchisce il lavoro della Kawakami col proprio disegno. Per nulla descrittivo per quel che riguarda le ambientazioni, il romanzo lascia al lettore il compito di immaginarsi i locali in cui avvengono la maggior parte degli incontri dei personaggi. Il manga, invece, può permettersi di mostrarli nel dettaglio, fornendo un interessante e affascinante spaccato del quotidiano nipponico. Quelle piccole sale, con avventori gomito a gomito davanti a un bancone sul quale il gestore/cuoco porge loro piattini di manicaretti giapponesi, acquistano tridimensionalità e si arricchiscono di particolari: ciotole, bacchette, menù scritti in kanji, tendine in stoffa, paraventi in legno e carta, piatti di verdure e tofu, interminabili file di bottiglie di saké. Pare quasi di sentire i rumori e gli odori di quei luoghi tanto semplici e tanto esotici al medesimo tempo. Lo stesso accade una volta varcata la soglia per tornare all’aperto, in viuzze piene di case in legno e vasi con piante, o grandi strade costeggiate da grattacieli e da interminabili file di insegne luminose. Il tratto di Taniguchi è di chiara matrice nipponica, pulito, preciso, attento all’essenziale, arricchito da un sapiente uso dei retini che trasformano il bianco e nero in una gradevole scala di grigi, mai soffocanti, anzi caldi e per nulla invadenti. Le tavole sono un preciso mosaico di vignette, spesso giocato sulle pause e sugli sguardi, con una perfetta gestione dei dialoghi ma anche dei silenzi, spesso più importanti dei primi. Curiosamente, per delineare il volto di Tsukiko, poco dettagliato dalla Kawakami, Taniguchi si rifà a quello della sua autrice. “Per Tsukiko ho usato Kawakami come modello!” spiega il mangaka. “Ogni volta che leggo i suoi romanzi, le protagoniste hanno sempre il loro volto.” In realtà, osservando foto e disegno affiancati, le due ci paiono abbastanza differenti, ma non è questo ciò che importa, bensì la capacità di mostrarne, attraverso rivelatorie espressioni, pensieri e sentimenti. Impresa difficilissima eppure completamente riuscita.

Hiromi Kawakami
La cartella del professore
Einaudi
pp. 182
euro 18,50

Jiro Taniguchi
Gli anni dolci vol. I e vol. II
Rizzoli - Lizard
pp. 208 e 240
euro 17,00 cad.


giovedì 20 luglio 2017

UN ILLUSTRATION BOOK PER ANGEL HEART


È appena uscito nelle librerie giapponesi il volume "Angel Heart - Color e Monochrome Illustrations", dedicato alle immagini dell'omonimo manga di Tsukasa Hojo. Angel Heart è una sorta di sequel alternativo della più famosa serie City Hunter, riproponendo alcuni dei personaggi della serie da cui deriva, tra i quali il detective tuttofare Ryo Saeba. Principale protagonista è però Glass Heart, una giovanissima killer professionista, tormentata dal ricordo di tutte le persone uccise e quindi intenzionata a suicidarsi. Salvata grazie a un trapianto di cuore donato dalla defunta Kaori, assistente di Ryo Sae- ba, Glass incrocia la sua strada con quella dell’affascinante detective. Avventura e un pizzico di umorismo. In Italia il volume può essere richiesto a fioridiciliegioadriana@gmail.com.


venerdì 23 giugno 2017

IMMAGINI & PAROLE

Illustrazione di Kazuo Oga (collaboratore dello Studio Ghibli), parole di Sankigi Toge. Tratto dal libro (bilingue: giapponese/inglese) "The Second Movement". Acquistabile in Italia presso fioridiciliegioadriana@gmail.com.


sabato 10 giugno 2017

IL LETARGO DEI SENTIMENTI

La neonata Edizioni Oblomov ha annunciato l'imminente ristampa del volume "Il Letargo dei Sentimenti" di Igort. La recensione che pubblico sotto è stata da me scritta parecchi anni fa, quando uscì l'edizione della Granata Press (e la cover si riferisce a quella edizione). All'uscita del volume riveduto mi riprometto di parlarne nuovamente.


Particolari atmosfere aleggiano su i due racconti contenuti nel volume IL LETARGO DEI SENTIMENTI. Il primo, ISHIKI NO KASHI, è intriso di Giappone, di lottatori di sumo, di atmosfere che paiono uscire dai romanzi di Yukio Mishima per insinuarsi tra le tavole di Igort. Un Giappone grande e decadente allo stesso tempo, contemporaneamente in bilico tra sensazioni di eleganza e di morte. Una storia lenta, alla moviola, giocata, appunto, sulle atmosfere, sugli attimi intensi e fuggevoli, sulla grazia dei particolari, sulla prosa curata. In LETARGIJA CUSTV, invece, ci troviamo di colpo immersi nelle atmosfere della russia bolscevica, anch'essa in bilico tra trionfo e caduta, tra proletarismo e deliri supereroistici di un Batman sovietico in cerca di una propria identità, di una propria dimensione. Ciò che accomuna i due racconti è proprio il letargo dei sentimenti, i sentimenti dei protagonisti. Protagonisti incapaci di agire o reagire di fronte alle svolte della prorpia vita. Protagonisti vittime della propria inerzia che cadono in letargo trascinando con sè i sentimenti, impossibilitati a combatterli o a viverli completamente, accontentandosi di subirli. Il disegno di Igort è stupendo e dona alle sue storie la scintilla di vita delle opere d'arte. Gli edifici, il mobilio, gli abiti hanno un design da arte moderna, con reminiscenze di avanguardie artistiche di metà novecento. Un disegno personalissimo che nella prima parte richiama spesso le antiche stampe giapponesi ed il loro particolare erotismo, mentre nella seconda ricostruisce architetture post rivoluzione d'ottobre. Un volume in cui arte e letteratura si fondono per creare dell'ottimo fumetto.

giovedì 8 giugno 2017

LA VENEZIA DI TANIGUCHI



A fine agosto Lizard pubblicherà in edizione italiana il volume "Venezia" di Jiro Taniguchi. Originariamente era stato commissionato da Louis Vuitton per la sua collana di Travel Books. Via di mezzo tra illustration book e fumetto, contiene splendide immagini.

martedì 6 giugno 2017

MACCHINE DA UN MONDO ALTERNATIVO


Questo volume è uscito un paio di anni fa, ma il vostro baldo recensore lo ha scoperto solo ora, quindi eccoci qua. Parallel Book World Souvenir, edito nel 2015 da PIE Books, nelle sue 160 pagine ospita più di cento macchinari "alternativi" che sembrano il frutto di cortocircuiti cerebrali di uno scienziato pazzo steampunk. Tuttavia, ogni macchina ha una logica ben precisa. Come la macchina da scrivere con solo due tasti – uno e zero – per scrivere in codice binario. O il giradischi multiplo, perché ogni disco replichi il suono di un solo strumento e tutti insieme compongano un'orchestra. O il ciclostile che stampa CD, per non parlare del tostapane che stampa disegni sui toast (ma credo che questo esista anche nel nostro universo). Immagini molto credibili per oggetti incredibili, che potrebbero ispirare qualche idea molto reale. In Italia il volume può essere acquistato da fioridiciliegioadriana@gmail.com.